Apparecchio ai denti: quando iniziare con mio figlio?

La visita dal dentista è il primo passo per comprendere se i propri figli necessitano di un apparecchio ai denti. Intervenendo precocemente si hanno problemi più piccoli da gestire, più tempo davanti disponibile per risolvere problemi e bambini ben più collaborativi.

Spesso, infatti, i genitori nutrono dubbi e si chiedono: “Tutti i suoi amici hanno già l’apparecchio ai denti”, “Il dentista del mio collega dice che bisogna aspettare che i bambini abbiano messo tutti i denti permanenti prima di mettere l’apparecchio” oppure, “A me sembra a posto, dunque c’è tempo per pensarci”.

Per sapere cosa è più giusto per il proprio figlio bisogna necessariamente portarlo dal proprio dentista di fiducia per una visita. Non c’è, infatti, una risposta unica e valida in tutti i casi: a volte intervenire prestissimo permette la completa e rapida risoluzione di un problema prima che si strutturi, altre volte è bene prendere un periodo di osservazione perché il problema potrebbe risolversi da solo, in qualche altro caso invece si arriva un po’ tardi perché il problema, pur presente ed evidente ad occhi esperti, è “sfuggito, come naturale, agli occhi inesperti di genitori, amici, conoscenti”.

Certamente per ogni problema c’è sempre una soluzione e in ortodonzia vi sono molte e diverse tecniche che bisogna possedere per poter affrontare i casi più diversi tra loro.
Inoltre, ogni bambino presenta caratteristiche costituzionali che ne condizionano la struttura scheletrica e le funzioni di respirazione, deglutizione nonché il tono della muscolatura predisponendo ognuno in modo differente alle problematiche ortodontiche. 

problemi ortodontici, infatti, si manifestano a diversi livelli (basi ossee, denti, deglutizione, respirazione etc.), non hanno tutti lo stesso peso, né possono essere affrontati sempre tutti contemporaneamente: in generale si procede facendo una scaletta di priorità e rivalutando il caso man mano che viene raggiunto un obiettivo.
Inoltre ogni problematica ha una fase di età più indicata per intervenire.

Apparecchio ai denti: studio del caso ortodontico

Ecco perché prima di iniziare una terapia si deve effettuare il cosiddetto studio del caso ortodontico che si compone di almeno tre fasi:

  • prima visita e rilievo di impronte dei denti e/o foto
  • consegna della documentazione radiografica su cui si eseguono delle misurazioni particolari [tracciato cefalometrico]
  • seconda visita con analisi del problema e proposta di strategia terapeutica (che può comprendere anche una terapia omeopatica di terreno o visita osteopatica) e presentazione dei tempi e dei costi.

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