Commercianti o professionisti? Il fenomeno del franchising odontoiatrico

All’insegna dello slogan “disegniamo sorrisi” il network internazionale odontoiatrico Vital Dent è nato in Spagna nel 1997 e dal 2005 ha fatto il proprio ingresso in Italia.

L’idea è notevole: mini cliniche odontoiatriche cui si accede direttamente dalla strada come in un negozio normale con orari di apertura “allargati” (dalle 9 alle 21 e al sabato fino alle ore 19).

La proposta terapeutica è più o meno quella di uno studio dentistico e i prezzi relativamente competitivi.

In continua espansione, la catena si caratterizza soprattutto per la propria aggressività commerciale, che comprende l’offerta di omaggi, promozioni e rateizzazioni allettanti per il paziente.

Tra l’altro i centri Vital Dent contano sulla figura del “treatment coordinator”, una sorta di tutor che accompagna il cliente nelle varie possibilità offerte dalla struttura.

[…] Negli Stati Uniti il franchising in odontoiatria è fallito. Il paziente chiede un dentista di riferimento noto e utilizzabile in tutte le stagioni della vita, chiede di essere preso in carico. E lo chiede anche per la sua famiglia. Tra l’altro, il rapporto fiduciario non è prerogativa richiesta esclusivamente in ambito sanitario.

Esiste anche nelle banche e nelle assicurazioni: “tutti vorremmo facce note ed affidabili con le quali concordare la tutela dei nostri risparmi o la copertura dei nostri rischi. Ma questo non accade quasi mai.

Nella nostra professione, di fatto, siamo noi la copertura sanitaria e assicurativa.

Nei centri a basso costo invece si applica la logica delle banche e delle assicurazioni: chi gestisce la salute dentale cambia da una seduta all’altra, non c’è presa in carico individuale, non è possibile nemmeno quella trasformazione del dentista in medico di famiglia dei denti di cui si è parlato.

Gli americani, così bravi nel marketing, non sono riusciti a introdurre i principi di deontologia nel franchising, che oggi negli USA è quasi sparito, mentre cresce in Europa. In Italia, a partire dalla legge Bersani, la possibilità di farsi pubblicità e l’azzeramento delle tariffe minime hanno innescato l’avanzata delle società di capitali. Ma più che alla gestione di macchine e laboratori, la professione odontoiatrica è legata all’atto manuale, alla passione, e all’impegno del singolo, alla gestione del dolore e, in ultima analisi, alla fiducia reciproca.

Estratto da: “Corriere medico odontoiatria” –  marzo 2010.
Argomento: Franchising odontoiatrico.

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