Erosione smalto: rimedi e interventi conservativi

Siete mai stati in Cappadocia o nel Gran Canyon?

 

Forse no, vero? Ma anche passeggiando nelle nostre montagne avrai senz’altro notato dei fenomeni erosivi: strati di rocce che, nei millenni e a causa intemperie, si sono sbriciolati o sciolti in modo diverso tra una zona e l’altra, e hanno permesso l’esposizione differenziata degli strati sottostanti.

 

Sembra incredibile ma, nel piccolo, succede la stessa cosa anche nella nostra bocca, perfino tra una zona e l’altra dello stesso dente.

Erosione dello smalto: cos’è, cause e sintomi

Parliamo di erosione quando lo strato più esterno dei denti (lo smalto) si consuma e si “scioglie” per via della presenza di uno stato di acidità permanente della bocca.

 

Una delle cause che sta diventando sempre più diffusa è il consumo ripetuto e l’abuso di bevande (soft drink, bibite gassate o succhi di frutta) da parte di giovani e teenager.

 

Un altro fattore di rischio, che spesso riscontriamo quando parliamo coi i pazienti, è la moda salutista di bere acqua e limone tutti i giorni. Per noi dentisti, questa è una vera e propria catastrofe, perché favorisce la demineralizzazione dello smalto dei denti, specialmente se l’assunzione viene fatta a piccoli sorsi in modo duraturo nel tempo.

 

In generale, i sintomi più comuni che i pazienti ci riferiscono sono :

 

  • aumento della sensibilità dentale, a volte diffusa ma spesso localizzata su un dente specifico;
  • insorgenza di un colore più giallo dei denti;
  • difficoltà a mangiare cibi freddi, acidi o dolci;
  • comparsa di un difetto estetico: il dente appare diverso da quelli vicini o quelli di un lato sono diversi rispetto a quelli del lato opposto;
  • ridotta durata nel tempo delle otturazioni eseguite.

 

Se ti riconosci in una di queste condizioni ed è molto tempo che non ti sottoponi a una visita specialistica odontoiatrica, sarebbe opportuno prenotarne una: con qualche piccola ma corretta informazione in più, puoi fare un grande regalo alla tua dentatura e assicurarti durabilità e salute nel tempo!

Curare i denti consumati: trattamenti e interventi

Quando il danno è ormai strutturato, specie in presenza di sensibilità dentale, è necessario intervenire con dei restauri capaci di proteggere il dente e di ridurre il dolore.

 

Grazie a questo tipo di trattamenti, si può ottenere un miglioramento estetico attraverso il ripristino dello spessore perduto sui denti frontali oppure un miglioramento funzionale se lo spessore perduto riguarda le superfici masticanti dei denti posteriori.

 

I restauri dentali si classificano in due tipologie differenti:

 

  • faccette estetiche (in ceramica o in composito), se vengono applicate sulle superfici dei denti frontali;
  • intarsi (in ceramica o in composito), se vengono applicati sulle superfici masticanti dei denti posteriori.

 

Vorrei ribadire, inoltre, che solo osservando nel dettaglio la singola situazione di un paziente e lo stato della sua bocca o del dente specifico da trattare si potrà valutare la soluzione più adatta da adottare.

Come prevenire l’erosione dello smalto dentale?

In tanti casi, basta anche solo insegnare al paziente a spazzolare in modo meno traumatico i denti e a cambiare le proprie abitudini alimentari: i disturbi inizieranno a diminuire e i danni non avanzeranno.

 

In queste situazioni, allora, può anche essere sufficiente applicare in modo ricorrente del desensibilizzante dentinale per risolvere il problema del paziente.

 

La maggiore attenzione deve comunque essere riposta da parte del curante e del paziente nel prevenire i fenomeni di erosione dentale perché questi, quando ci sono le condizioni, interessano tutti i denti e quindi creano danni diffusi.

 

Hai ancora dubbi da sciogliere? Non esitare a contattare il nostro Studio: compila il modulo di contatto. Valuteremo insieme se fissare una visita specialistica per trovare la soluzione più adatta al tuo caso.

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