Malattia parodontale, come riconoscerla e come si cura

La malattia parodontale è una malattia cronica. Anche se i denti sono integri si può andare incontro alla perdita di uno o più denti, al deterioramento dell’osso. Si possono presentare recessioni gengivali singole o multiple con un danno per l’estetica e con predisposizione alle abrasioni cervicali.

Quante volte sarà capitato di sentire affermazioni del tipo “Io non vado mai dal dentista, ho denti sanissimi e non ho mai avuto una carie” oppure “Saranno passati 10 anni dall’ultima volta che ho fatto una visita”. In realtà queste parole, oltre ad essere espressione di una non cultura della prevenzione, sono il risultato di una profonda non consapevolezza. Oltre ai denti, infatti, nella bocca ci sono ossagengive e mucose.
Nella quotidiana pratica odontoiatrica, purtroppo, capita spesso che si presentino pazienti di questo tipo che improvvisamente si accorgono che un dente si muove e lo stupore e il dispiacere di sapere che si muove perché non ha più osso a sostenerlo sono grandi e demoralizzanti. In questi casi, fra l’altro, per il povero dente non c’è più terapia possibile e va tolto.

Prevenire la malattia parodontale

Prevenire la malattia parodontale è possibile ma è necessario non aspettare di avere il problema per rivolgersi al dentista ma eseguire visite periodiche di controllo.
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