Odontoiatria e Omeopatia: un connubio vincente del mio modus operandi

Non sono un medico omeopata e quindi non pretendo di “curare” i miei pazienti. Tuttavia, la conoscenza della materia mi ha permesso, nel mio campo odontoiatrico e nella mia pratica clinica di tutti i giorni, di approcciarmi con il paziente (già 25 anni fa) in modo diverso rispetto a molti miei colleghi.

Ho conosciuto l’omeopatia nel lontano 1994 e mi sono dilettata ad approfondirla, conoscerla, capirne le fondamenta e studiarla per anni sui testi di Hanemann stesso e di molti dei suoi illustri e celeberrimi discepoli medici che hanno dedicato la loro intera vita professionale alla cura dei pazienti secondo i principi dell’omeopatica unicista hanemanniana (Kent, Hodiamont, Vannier, Pasquero, Negro, etc.).

Ho frequentato i gruppi di studio del dr. Greco (allievo del prof. Negro) qui a Torino e ho avuto modo di seguire, vedere e risolvere molti casi clinici. Ho potuto apprezzarne i benefici terapeutici in prima persona e l’ho utilizzata per trattare e curare i miei famigliari.

Non sono un medico omeopata e quindi non pretendo di “curare” i miei pazienti. Tuttavia, la conoscenza della materia mi ha permesso, nel mio campo odontoiatrico e nella mia pratica clinica di tutti i giorni, di approcciarmi con il paziente (già 25 anni fa) in modo diverso rispetto a molti miei colleghi.

Ho imparato ad approcciare il paziente con molta più attenzione e umiltà ascoltando davvero ciò che mi racconta quando si siede in poltrona nel mio studio dentistico a Torino.

Ho imparato ad osservare con molta attenzione il paziente, a coglierne le sfumature e soprattutto a prendere lunghi tempi di osservazione e rivalutazione prima di intraprendere cure “senza reversibilità”.

Mi sono astenuta dal proporre molte terapie che erano considerate ovvie e necessarie dall’odontoiatria tradizionale, cercando possibili soluzioni terapeutiche più “dolci” e meno invasive per i pazienti.

Fu da allora che, grazie al mio incontro con i principi della medicina omeopatica, cominciai a declinare la mia pratica clinica guidata dall’idea di essere altamente personalizzata, poco invasiva e sommamente conservativa nei confronti del paziente.

Oggi, questi sono diventati i principi a cui anche la buona Odontoiatria Moderna si ispira ottemperando alle famose 4 P che devono caratterizzare la medicina in generale: Preventiva, Personalizzata, Partecipata e Predittiva.

Soprattutto, oggi trovo conferma del fatto che in questi anni di vita professionale ho tracciato un percorso coerente con i principi sposati 25 anni fa. Per questo ringrazio i miei pazienti che mi hanno dato fiducia. I risultati ottenuti mi danno ragione.

Oggi trovo conferma che la rotta che ho tenuto negli anni di vita professionale, a volte con fatica o in solitaria nel mio ambiente, era giusta e addirittura lungimirante.

Cosa dicono i miei pazienti

 

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