Faccette dentali: controindicazioni e cosa c’è da sapere

Stai cercando un modo rapido e poco invasivo per migliorare la forma e/o il colore dei tuoi denti frontali? Le faccette dentali sono la soluzione ideale per un risultato duraturo e garantito!

 

Come per qualsiasi manufatto, però, bisogna prima scegliere il caso più adatto per la loro applicazione, e quindi conoscerne le controindicazioni, per evitare delusioni o fallimenti.

 

Prosegui nella lettura dell’articolo: vedremo insieme cosa ti può servire sapere prima di prendere la tua decisione.

 

Cosa sapere prima di applicare le faccette dentali

 

Le faccette dentali sono manufatti molto sottili, realizzati in ceramica o in resina composita, applicati sul dente che viene precedentemente preparato per riceverla.

 

La faccetta viene “incollata” sul dente seguendo una procedura molto rigorosa e minuziosa, e resta attaccata grazie a un’interfaccia adesiva, non attraverso ritenzioni meccaniche.

 

Il grande vantaggio di questa soluzione è senza dubbio la minima invasività per ottenere un grande miglioramento estetico del dente stesso. Tuttavia, è bene tenere sempre a mente questo: la faccetta ha solo una mera funzione estetica e, contrariamente a una corona in ceramica, non apporta alcun tipo di rinforzo meccanico al dente.

 

Faccette dentali: quali problemi possono causare?

 

Proprio perché si tratta di manufatti poco invasivi, le faccette dentali non causano assolutamente alcun danno. La domanda più corretta da porsi, quindi, sarebbe: “quali problemi possono verificarsi quando si hanno delle faccette incollate sui denti frontali”?

 

Ecco i principali disturbi dovuti all’applicazione di faccette dentali in casi controindicati:

 

  • Quando il paziente non rispetta determinati accorgimenti e compie movimenti di leva con i denti anteriori o li usa per “strappare” il cibo, la faccetta può scollarsi dal dente. Questa evenienza è vissuta in modo drammatico dal paziente perché si vedrà rovinato il sorriso, ma esiste una semplice soluzione: basta incollare di nuovo la faccetta e, nel giro di una seduta, il problema è risolto.
  • Se il dente sottostante è meccanicamente debole, poiché la faccetta non lo rinforza ma lo ricopre solo, si può avere un cedimento del dente stesso nel tempo: in tal caso, la faccetta non è la scelta migliore e, il più delle volte, è sconsigliata.
  • Se il paziente ha un tipo di chiusura scorretta o traumatica dei denti superiori su quelli inferiori, il rischio di distacco delle faccette è maggiore e, nel tempo, possono perfino usurarsi malamente. Queste situazioni vanno valutate attentamente dal dentista e spiegate bene al paziente per decidere insieme quale grado di rischio assumersi a fronte di quali benefici.

 

Colore irregolare dei denti

 

Una delle principali motivazioni che porta il paziente a scegliere le faccette estetiche è il desiderio di correggere o migliorare il colore dei denti.

 

Tra le cause più frequenti di discromia (cioè alterazione del colore dei denti) rientrano:

 

  • terapie antibiotiche in età pediatrica che hanno determinato una colorazione grigiastra o bruna dei denti;
  • devitalizzazioni mal eseguite in cui residui di polpa o cementi canalari hanno pigmentato dall’interno il dente;
  • presenza di otturazioni estese o di vecchia data in più punti del dente;
  • fenomeni di erosione e/o abrasione dentaria che hanno rovinato lo strato di smalto dei denti;
  • denti devitalizzati e ricostruiti con perni metallici che traspaiono.

 

Errato posizionamento dentale

 

Un’altra classica situazione risolvibile con le faccette è il malposizionamento o la forma anomala dei denti frontali, che lasciano delle spaziature interdentali (diastemi).

 

In questi casi, è necessario eseguire uno studio accurato della forma dei denti, delle dimensioni dei diastemi, della linea della gengiva e di quanto i denti si scoprono nel sorridere.

 

Oltre a ciò, esistono altri modi per migliorare l’estetica (e anche la funzione), ma spetta sempre al dentista consigliare al paziente la scelta più corretta e funzionale per il suo caso.

 

Comunque sia, resta il fatto che le faccette dentali siano la soluzione più immediata e soddisfacente per il paziente: nel giro di solo due sedute a distanza di una settimana, vedrà cambiare completamente il suo sorriso.

 

Come abbiamo visto prima, però, va sempre fatta una scelta attenta del caso per assicurarsi che non ci siano controindicazioni, con una scarsa durata del risultato ottenuto.

 

Sensibilità dentale e bruxismo: si risolvono con le faccette?

 

La sensibilità dentale, spesso dovuta a fenomeni di erosione o abrasione dello smalto, è un problema che può essere risolto grazie all’impiego di faccette dentali.

 

Il bruxismo, al contrario, oltre a rappresentare una chiara controindicazione per questo tipo di riabilitazione estetica, è anche un problema che non viene minimamente messo sotto controllo applicando delle faccette estetiche ai denti.

 

E tu, vorresti migliorare il tuo sorriso per uno di questi motivi? Chiamaci per un supporto telefonico: saremo contenti di offrirti tutte le nostre competenze al riguardo e di ragionare assieme a te sui pro e i contro di questa soluzione .

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