Cosa mangiare dopo l’impianto dentale: la dieta post-intervento

Anche se molto comune e praticato, l’impianto dentale è un’intervento chirurgico a tutti gli effetti: per questo bisogna sempre prestare la massima attenzione nella fase di recupero post-operatoria. Si favorirà così una guarigione completa, senza complicanze indesiderate.

 

Tuttavia, prima di assumere cibo dopo l’intervento, è necessario porsi queste domande:

 

  • Quanti impianti sono stati inseriti?
  • È stato sollevato un lembo nella procedura chirurgica?
  • Quanti punti di sutura sono stati dati?
  • Hai già dei denti provvisori caricati su questi impianti?
  • La gengiva appare ancora scoperta?

 

A seconda di ciascun caso, ci saranno cure e trattamenti differenti, con ferite più o meno difficili da gestire.

 

Vediamo insieme cosa mangiare dopo l’impianto dentale e quali regole seguire per una dieta post-intervento efficace, senza controindicazioni indesiderate.

 

Dieta post-intervento: indicazioni per una corretta guarigione

 

Per promuovere e accelerare il processo di guarigione delle ferite, chi si è appena operato dovrebbe seguire queste semplici ma importanti raccomandazioni:

 

  • masticare dalla parte opposta a dove è stato eseguito l’impianto dentale;
  • adottare una dieta semisolida, come frullati, yogurt e gelati, creme e vellutate di verdure, uova, purea e, in generale, alimenti morbidi che non richiedono un eccessivo sforzo masticatorio;
  • evitare cibi bollenti o molto caldi, anche se si è in inverno (brodi, zuppe, tè, caffellatte, cibi appena sfornati, ecc.); assumere solo pietanze tiepide o fresche;
  • evitare alimenti con semi (sesamo, lino, pomodori, mele) o che producono spicole (crackers, grissini, crostacei, pane con la crosta): se qualcosa di piccolo si infila dentro la ferita, può compromettere la riuscita dell’intervento;
  • evitare cibi acidi, come limone e aceto, ma anche alimenti piccanti o troppo salati: sulla ferita fresca sono tutti stimoli irritativi.

Cosa mangiare il primo giorno dopo l’intervento?

 

Tutto dipende dal tipo di lavoro chirurgico eseguito e dalla situazione di partenza del paziente operato. Senza dubbio, a ogni modo, il primo giorno dopo un intervento è sempre il più critico: dolore, gonfiore, difficoltà a parlare o masticare si presentano in quasi tutti i casi.

 

Ecco perché consigliamo di seguire una dieta specifica dopo l’operazione, adottando anche appropriati comportamenti masticatori come:

 

  • non trazionare i tessuti che sono stati suturati evitando di aprire molto la bocca;
  • attivare il meno possibile i fasci muscolari di labbra e guance o mento, riducendo al minimo la masticazione;
  • non irritare la mucosa ferita evitando cibi duri, bollenti, piccanti, irritanti o “spigolosi”.

 

Quali alimenti sono ammessi dal terzo giorno in poi

 

Di solito, sintomi come dolore, gonfiore e riduzione della funzionalità generati da un intervento chirurgico iniziano a diminuire a partire dal terzo giorno.

 

Ecco perché, se tutto procede come da prassi, il paziente può pian piano riprendere a masticare, magari anche portando il cibo dal lato della ferita. Comunque sia, normalmente, ci si autoregola in base al dolore ancora presente o al fastidio provocato dalla parte operata.

 

Noi consigliamo di passare con gradualità dalla dieta semifluida a una semisolida, introducendo di nuovo cibi che possono essere triturati o masticati, come per esempio della pastasciutta ben cotta o della carne tenera.

 

Attenzione, però: per certi tipi di ferita, in questa fase, sconsigliamo di assumere alimenti molto friabili o con semini che potrebbero infilarsi nella ferita e, quindi, irritarla.

 

Conclusioni dieta post-impianto dentale

 

In linea di massima, come avrai capito, ci sono delle linee generali di comportamento da adottare. Ciononostante, solo il tuo dentista, alla fine dell’intervento, potrà fornirti indicazioni più specifiche della tua situazione personale. Soltanto lui, infatti, conosce quali difficoltà ci sono state e la tipologia di sutura utilizzata.

 

Se non hai ricevuto informazioni dettagliate o ti trovi in difficoltà, ti invito a rivolgerti al nostro studio dentistico associato: valuteremo insieme la soluzione più indicata al tuo caso.

Correlati

Ortodonzia nei bambini: a che età bisogna mettere l’apparecchio?

Come dice il famoso detto: “Bambini piccoli problemi piccoli, bambini grandi problemi grandi”.   In effetti, risolvere fin da subito evidenti criticità in età infantile – […]

Leggi di più

Denti rovinati dal fumo: come rimuovere le macchie

Chi ama fumare sa molto bene che questo vizio comporta dei costi biologici, tra cui quelli legati a denti e gengive.   Tra i danni causati […]

Leggi di più

011 433 54 50